JAZZNOSTOP 2022: si inizia martedì 27 settembre

Pubblicato il 27 settembre 2022 • Cultura Piazza Guglielmo Marconi, 16, 30032 Fiesso VE, Italia

Jazznostop giunge nel 2022 alla 19a edizione ed è una rassegna musicologica e percorso d’ascolto organizzato dal Comune di Fiesso d’Artico e ideato dalla Biblioteca Primo Maggio. Alcune delle voci più autorevoli della musicologia afroamericana, in ambito nazionale e internazionale, incontrano il pubblico di Jazznostop e presentano il loro prezioso contributo a “FRONTIERE”, titolo della rassegna di quest’anno.

Un nuovo affascinante viaggio nella musica e con il jazz, aperto ai più recenti approfondimenti che questi studiosi hanno intrapreso: Luca Bragalini affronta l’avvicinamento dell’Europa al jazz attraverso il contributo di originali personaggi come Buffalo Bill e Toro Seduto, impegnati in una evocativa tournée italiana; Stefano Zenni si sofferma sulla enorme personalità di John Coltrane, tra musica e filosofia;  Riccardo Brazzale illustra alcuni tratti compositivi di Beethoven che rimandano al linguaggio jazz, e che hanno scatenato i critici tra origini africane e genialità; Enrico Merlin segue passo passo Miles Davis nel corso di un anno fondamentale per la sua musica e per la sua vita, il 1959.

La partecipazione agli eventi, tutti in Sala Consiliare di Fiesso d’Artico alle ore 20.45, tutti di martedì a partire dal 27 settembre, è gratuita, ma è obbligatoria l’iscrizione a biblioteca@comune.fiessodartico.ve.it.

La realizzazione di Jazznostop è possibile grazie alla collaborazione di Veneto Jazz e al supporto tecnico di Hotel Ristorante Magia del Brenta.

 

LE CONFERENZE

 martedì 27 settembre

SYNCOPATED BUFFALO BILL
Jazz tra Far West e Milano
Relatore: Luca Bragalini

Mentre gli Stati Uniti ancora guardavano con sospetto il neonato jazz, l’Europa non solo aveva scritto le prime monografie sulla storia di questa musica ma aveva già, in particolare della seconda metà degli anni Venti, una propria ricca tradizione jazzistica.
Alcuni lustri prima il ragtime aveva conquistato l’Europa centrale.
Gli studiosi, soprattutto europei, si sono molto dedicati a rintracciare le vie che hanno portato la sincopata musica afroamericana in Europa. Ma una di queste strade non era stata considerata: in realtà è la prima, cronologicamente parlando, e la più ricca di implicazioni. Lo scopriremo in una conferenza sull’origine del jazz in Europa che metterà in campo personaggi assai pittoreschi come Buffalo Bill o Annie Oakley (quella celebrata nel musical Annie Get Your Gun). Una pista inedita durante la quale rischieremmo di perderci se a farci da guida non ci fosse il grande capo indiano Toro Seduto (altro personaggio che incontreremo nel nostro viaggio musicale tra il Far West e Milano...).

 

martedì 4 ottobre

OUT OF THIS WORLD

La filosofia musicale di John Coltrane

Relatore: Stefano Zenni

Esploratore musicale instancabile, John Coltrane ha fatto della sperimentazione la forza trainante della sua arte. Ma questa ansia proiettata verso l’ignoto era sostenuta anche da domande filosofiche e da un atteggiamento di apertura, incertezza, ricerca di una verità più profonda. Attraverso le parole e la musica di Coltrane proviamo a spingerci nei territori ignoti della sua immaginazione artistica, dove etica ed arte si fondono in una grande domanda esistenziale.

 

martedì 11 ottobre

BEETHOVEN ERA PER UN SEDICESIMO NERO

Poliritmi e protoswing nelle ultime sonate del Titano
Relatore: Riccardo Brazzale

Nel 2007 la scrittrice sudafricana Nadine Gordimer, Premio Nobel nel 1991, pubblica una raccolta di racconti che prende il titolo dal primo della serie: Beethoven era per un sedicesimo nero (Beethoven Was One-Sixteenth Black). Ma era una storia vecchia che risaliva addirittura ai primi del Novecento, quando il compositore britannico Samuel Coleridge-Taylor (di madre inglese bianca e padre della Sierra Leone) prese a ipotizzare che Beethoven fosse nero: Coleridge-Taylor aveva notato che i tratti del proprio viso avevano più di una somiglianza con certe immagini di Beethoven (come in quell’incisione del 1814 di Blasius Hoefel). E ciò gli bastava. Molti anni dopo, la supposizione tornò comoda ad alcune idee di attivisti politici come Stokely Carmichael e Malcolm X. Quest’ultimo arrivò a dire che tra gli avi del Titano ci fosse un soldato di ventura, di provenienza iberica ma di origini africane.

Ecco dunque spiegata la genialità di Beethoven nell’uso dei poliritmi e addirittura di una preveggente, incompresa idea di swing nelle sue ultime sonate pianistiche? No, probabilmente la grandezza anche ritmica del Titano era semplicemente inarrivabile e aveva anticipato persino molti elementi che sarebbero divenuti fondanti nel futuro linguaggio del jazz.

 

martedì 18 ottobre

MILES DAVIS 1959

A day by day chronology

Relatore: Enrico Merlin

Il 1959 è un anno fondamentale nella vita di Miles Davis, potremmo addirittura definirlo catartico.

Esce Porgy and Bess. Viene registrato e pubblicato Kind of Blue, un album che cambierà la storia del Jazz, oltre che quella di Miles. La CBS-TV dedica per la prima volta uno speciale di mezz’ora alla sua musica. Iniziano le registrazioni per Sketches of Spain. Le riviste più importanti lo intervistano, perfino quelle non strettamente musicali. Moltissimi colleghi e critici lo vedono come una sorta di guiding light del jazz moderno. Ma poi, in un’afosa sera di agosto, l’artista viene picchiato e arrestato dalla polizia in un atto di ordinario razzismo dai contorni quantomeno nebbiosi... E quest’ultimo evento, segnerà la vita di Miles, che da quel momento sarà diversa. Attraverso attenta analisi di tutte le fonti disponibili si ricostruisce la sequenza degli avvenimenti come mai è stato tentato prima.

Il 1959 è senza dubbio un importante anno di svolta per Miles Davis e per il Jazz in generale.